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Trekking per andare fino a punta chiappa
Ago 31, 2018

Rotta sul Parco Naturale di Portofino!

Ecco il nostro itinerario di 4 giorni in Liguria!

All’arrembaggio !

Vivendo a Torino, conosciamo bene la Liguria, o piuttosto una parte della Liguria. Siamo spesso andate all’avventura sulla costiera mediterranea e tra tutte le bellissime zone che abbiamo scoperto, ci mancava il Parco Naturale Regionale di Portofino e le sue viste panoramiche mozzafiato. Perciò, abbiamo preso tenda, costume da bagno, maschera, boccaglio e scarpe da ginnastica (non scherziamo quando andiamo in gita) e siamo partite alla scoperta di questa zona, finora inesplorata da Ciccia&Cerva.

Abbiamo deciso di posare i bagagli a Rapallo, allo stesso tempo, eravamo un po obbligate visto è l’unica città nella zona dove ci sono dei campeggi. Due per l’esattezza! Ah si, piccola precisione, è un posto molto apprezzato dalle persone benestanti, Portofino è il Saint Tropez della Liguria. Info campeggio: in Italia, quando si va con la tenda non c’è bisogno di prenotare in anticipo. In alta stagione, bisogna comunque arrivare al mattino per poter avere un posto tenda. E la regola del primo arrivato, primo servito… Meglio saperlo! Visto che questo era un consiglio per i francesi, adesso vi possiamo dire che se andate a fare campeggio in Francia in alta stagione, bisogna prenotare in anticipo per se no prendete davvero il rischio di ritrovarvi senza posti.

Dai, adesso vi facciamo il riassunto della nostra avventura ligure!

  • Baia di Paraggi: snorkelling
  • San Fruttuoso: camminata e spiaggia
  • Rapallo: cena
  • Punta Chiappa: trekking e ssorkelling
  • Camogli: passegiata

Giorno 1: Baia di Paraggi

Dopo aver effettuato un montaggio express della tenda e cucinato un piatto degno dai Chef stellati (pasta al pesto industriale cotto su un fornelletto da campeggio, il top!), siamo andata alla scoperta della Baia di Paraggi.

Questa bellissima spiaggia situata tra Santa Margherita e Portofino vale la pena di darci un’occhiata. Tra l’altro, tutte le spiagge nei dintorni sono molto carine. Per raggiungere queste belle spiagge, potete andarci con la macchina ma allora vi consigliamo di svegliarvi all’alba perché i posti auto sono limitate e aspettatevi a pagarli a prezzo d’oro. Una legenda racconta che il parcheggio costerebbe 8 euro all’ora! Noi, ci siamo andate con il pullman e non garantiamo l’efficacia dei mezzi di trasporti, anche perché c’è da perdersi con tutti numeri degli autobus 98L, 98H, 7H… Ma quando si riesce a salire su quello che va nella direzione giusta allora tutto diventa più semplice ed effettivamente più apprezzabile della macchina. Si può approfittare tranquillamente della vista e fermarsi quando si vuole. Si potrebbe anche pensare a prendere uno scooter ma a vostro rischio e pericolo (a questo punto, noi, ricordiamo ai francesi, che voi, cari italiani, guidate come dei pazzi!) Da Santa Margherita, c’è anche tutta una camminata lungo mare fino a Portofino. Sono comunque 5 chilometri in totale… 5km con 35 gradi all’ombra, valutate bene e prendete dell’acqua con voi!

Ma allora, questa spiaggia alla fine vale la pena?

Va riconosciuto che il paesaggio è molto bello, la spiaggia di Paraggi, come spesso in Liguria è affollata e ci sono solo spiagge private. E allora, questo concetto di dover pagare per godersi la spiaggia, per noi è inconcepibile. Forse per i francesi che vengono della Costa Azzurra non sono sorpresi pero per quelli come noi che vengono della costiera Atlantica è davvero assurdo di dover pagare per sdraiarsi sulla “spiaggia”. Inoltre, queste spiagge costano un reno, un braccio o qualsiasi organo, soprattutto rispetto alle altre spiagge liguri. Dovete contare 35 euro la giornata per un solo lettino mentre di solito per la stessa cifra si può avere due lettini e pure l’ombrellone!

Le alternative a questa spiaggia sono, o andare a posare il vostro bel sedere direttamente sulla roccia di fianco, vedrete rapidamente dove la gente si è messa. Ed è proprio li, con la massa di gente sugli scogli… Oppure camminate un po lungo la strada e li c’è una spiaggetta molto carina e totalmente gratuita. L’unico lato negativo è che alle 16 è all’ombra. Beh, lato negativo per quelli che vogliono che crogiolarsi al sole, per evitare l’insolazione non è cosi male pero. Per quelli che vogliono solo posare la borsa e tuffarsi, è ottimo.

Per rispondere alla domanda, si la Baia di Paraggi vale pena di andarci, è molto bella! Pero, ci sono delle cose che veramente hanno scurito questa bellezza, e un’altra è questa cosa del “siete a Paraggi allora dovete pagare il prezzo alto” e non ci è piaciuto la condiscendenza delle persone che lavorano nei bar delle spiagge private. Allora, il nostro consiglio è semplicemente: portatevi da bere, da mangiare e andate a godere il panorama lontano dai lettini 🙂

Andateci presto anche! Ecco il nostro consiglio 😉

Giorno 2: San Fruttuoso e Rapallo

Per questo giorno, rotta su San Fruttuoso. Prima un villaggio di pescatori, diventato un ritrovo di pirati, San Fruttuoso è dall’anno mille diventato un vecchio monastero benedetto. Al tempo degli dei dell’Olimpo,dei signori della guerra e dei re che spadroneggiavano su una terra in tumulto, il genere umano invocava il soccorso di un eroe, per riconquistare la libertà. Finalmente arrivò Xena! … da colei che sola, poteva cambiare il mondo... Ah? Scusateci, ci informano nelle cuffie che la storia della costruzione del monastero è leggermente diversa (e per il paese in pieno disordine?). Comunque, sceglievano bene i posti dove costruire tali edifici questi vecchi gufi benedettini.

E un vero paradiso, una oasi tra terra, mare e promontorio boscoso. Per andarci, bisogna prendere un battello che parte da Rapallo, Santa Margherita o Portofino. Potete anche fare diverse tappe per visitare le diverse città. Questa navetta parte ogni ora, quindi da Rapallo che è la prima partenza, si parte alle 9.00, 10.00, ecc. La traversata da Rapallo fino a San Fruttuoso dura un’ora.

Per l’aneddoto, volevamo prendere il battello delle 10.00 e abbiamo deciso di fidarsi del pullman che va dal campeggio fino al porto di Rapallo. TNUUUT. Idea sbagliata. L’autobus non è mai passato e alla fine abbiamo fatto del autostop davanti agli occhi incuriositi e perplessi dei nostri compagni disperati, quelli della fermata. Dopo qualche minuto di prova, una signorina si fermò e ci portò fino al centro di Rapallo, ecco, il programma della giornata fu salvo! E si, siamo cosi, un pochino impazienti e soprattutto, soprattutto, odiamo che il nostro piano sia compromesso per colpa dei servizi di trasporti. Uno, perché in Italia, non contiamo più le attese di questo genere e secondo perché, per una volta, avevamo un piano super ben stabilito!

Eccoci qua sul battello, scopriamo la costiera dal mare. Un paesaggio stupendo circondato dalla roccia e delle villette tutte più sontuose l’una dall’altra. Prendere il largo è da fare se andata in queste parti perché offre davvero altre prospettive. E Portofino vista dal mare è incredibile. Arriviamo a San Fruttuoso e scopriamo una baia splendida con la sua piccola spiaggia di cui le metà è privata, ovviamente. Un’acqua meravigliosa, trasparente, del verde sulle alture. L’arrivo in battello è da togliere il fiato, bellissimo. Tutta la gente sbarca e i posti sulla spiaggia diventano rari. E la guerra! Avevamo previsto il picnic e una biretta fresca, cosi ci godiamo il momento senza far piangere il portafoglio. Fare il bagno li, oltre al fatto che siamo l’uno sull’altro, è molto bello soprattutto se vi piace fare snorkeling. Quindi andate più al largo. Finalmente tranquille! Maschera subacquea sulla teste (quella che ci fa assomigliare a delle cosmonaute, abbiamo quella easybreath della Decathlon), le pinne in piedi, siamo andata alla scoperta dei pesciolini vivendo negli scogli. Un bel momento su un fondo marino bellissimo. Per gli amanti dell’immersione subacquea, al fondo, ma veramente in fondo, c’è il cristo di bronzo, il cristo degli abissi.

Siamo anche andate a fare una passeggiata più nelle alture dove c’è, anche li, un panorama stupendo. E poi, abbiamo scoperto un’altra spiaggetta dove ci sono due ristoranti. Non li abbiamo provati ma sembrano molto carini e propongono piatti a base di pesce. Nonostante il monde attorno, ci sentiamo un po isolate dal monde ed è una bella sensazione.

Alla fine della giornata, giretto a Rapallo. Città molto carina ma anche molto turistica. Tra l’altro, tanti ristoranti per turisti con il famoso menu “tourist”. In qualunque paese andate, se vedete scritto “menu tourist”, sfuggite lontanissimo! Visto che ci piacciono le sfide, scegliamo un ristorante con pareri contrastanti su Tripadvisor ma soprattutto un ristorante un po lontano dai turisti e con prezzi accessibili. TNUUUT. Scelta sbagliata. Ancora. I commenti negativi avevano ragione… Almeno adesso sapiamo.

Giorno 3: Punta Chiappa

E fu sera e fu mattina, fu il terzo giorno.

Durante questo terzo giorno, mentre Dio sceglieva di creare la vegetazione, noi siamo andate alla conquista di Punta Chiappa. La sulla foto a destra, la punta al fondo. Si situa tra Camogli e Portofino. Per arrivarci, c’è un sentiero con tantissimi gradini… Tanti, tanti, tanti. Calcolare un’ora di camminata + tempo per fare le foto perché ogni 5 metri, dei nuovi paesaggio si rivelano. Per l’andata, è abbastanza semplice perché tutto in discesa. Facile ci direte… Ma attenzione perché prima di lanciarvi nell’avventura, pensate al ritorno e valutate se vi sentite capaci di farlo! Prevedete del’acqua, anche se c’è una fontana sulla strada e due piccoli ristoranti, non lo diremo mai abbastanza, portate con voi dell’acqua! Anche perché poi, sulla punta, non c’è assolutamente niente di niente.

una strana sirena


Ed ecco, ci siamo arrivate, una vista spettacolare, indescrivibile. Il mare a destra, il mare a sinistra, sulla punta potete posare le cose, fare il picnic e ovviamente fare il bagno. Non c’è ombra, sappiatelo. C’è un po di gente anche li, però è molto più semplice trovare un posto tranquillo nel cavo della roccia. Prendete anche delle scarpe da scoglio per fare il bagno! Vi consigliamo di prendere l’attrezzatura di snorkeling se cel’avete. O al minimo gli occhialini subacquea perché la fauna marina è davvero meravigliosa e sarebbe veramente un peccato perdere uno spettacolo di quel genere. Ci siamo letteralmente innamorate di Punta Chiappa, talmente tanto che stiamo già programmando la nostra prossima escursione.

Il cammino di ritorno da la sua dose di sofferenza, si, tutti gradini che abbiamo scesi, abbiamo dovuto risalirli. Sul percorso potete fare delle pause in posticini carinissimi e contemplare le viste che vi faranno dimenticare (o quasi) il vostro dolore alle gambe. Potete fermarvi a bere qualcosa al ristorante Il Mulino Da Drin. Pare che sia caro per mangiare ma per una bibita al volo è un prezzo accettabile. Se continuate fino in cima, c’è un bar molto carino con una vista panoramica sul mare, il top è di bere uno spritz con il tramonto. In ogni caso, che sia un aperitivo o solo una fermata sarà apprezzabile dopo questa lunghissima camminata.

Giorno 4: Camogli

Ultimo giorno, giorno dello smontaggio della tenda, pero non è finito! Direzione Camogli per vedere la famosa spiaggia di cui sentiamo tantissimo parlare e che vediamo spesso in foto su Instagram. Tanta gente ha avuto la stessa idea della nostra e visto che abbiamo qualche difficoltà con il mondo, torniamo sui nostri passi e ci fermiamo a Recco. #EvvivaLaFocaccia
Consiglio: mangiate una buona focaccia a Recco, se non la mangiate li, non sappiamo dirvi dove andare a mangiarla!

Troviamo dei posti per fare il bagno, ma la qualità dell’acqua non è proprio il massimo. A prossimità di un porto e di due città, l’acqua è sporca e la vita subacquea è povera… Nel pomeriggio, raggiungiamo comunque Camogli, questa piccola città molto carina. La spiaggia sinceramente non ci ha particolarmente entusiaste, come spesso al nord dell’Italia, non è sabbia ma sassolini grigi e lettini ovunque. La città è molto bella e più che per andare in spiaggia, questa città è fatta per fare una passeggiata e venire a mangiare con un bella vista sul mare e dentro le stradine tutte colorate

Cosi finiscono le nostre vacanze, siamo molto felici di aver scoperto una nuova parte dell’Italia. Numerose camminate sono possibili nel parco naturale, a condizioni di essere attrezzato. E una destinazione che rimettiamo subito sul nostro foglio di viaggio pero non in pieno agosto! Una cosa sicura è che torneremo a Punta Chiappa appena possibile 🙂

E voi, qual è la vostra destinazione “colpo di cuore”? In Italia o altrove 🙂

Nota bene:
Ad agosto, prevedere nel vostro zaino:
- Acqua
- Scarpe adeguate al trekking e acqua
- Scarpe da scoglio perché non è sabbia quello che vi aspetta sulle spiagge
- Maschera a boccaglio
- Crema solare
- Sacco della spazzatura, eh si, camminare in piena natura si fa nel rispetto della natura
- Acqua, acqua , acqua

Ciccia&Cerva - Autore

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