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canaux à venise splendide
Ago 01, 2019

Roadtrip in Italia – Venezia

Giro d’Italia, una vita (di un mese) in vacanza : eccoci a Venezia!

Previously on Ciccia&Cerva’s blog…

stazione venezia roadtrip italia

Si continua l’avventura del roadtrip a Venezia. Venezia, una città che pensavamo sopravvalutata, che invece ci incanterà dai primi passi.
Nel mese di agosto, nel 2014, decidemmo di scolare le strade italiane, correzione: piuttosto percorrere le ferrovie italiane. Il Pass InterRails di un mese per i treni d’Italia in tasca, siamo pronte per l’avventura nel paese dei Ritals. L’attrezzatura di base: due valigie. Una grande divisa in due per tutta la roba necessaria, tra cui i vestiti. Valigia a quattro ruote che diventerà zoppicante appena toccherà il suolo italiano grazie a Volotea. Si ha perso una ruota, sistemata con il chatterton e una preghiera al dio delle valigie. L’altra valigia invece, rimasta in cabina, rimarrà intatta con tutto il materiale da campeggio dentro. Avevamo deciso di fare questo viaggio in tenda, e indovinate un po ? Siamo arrivate in Italia senza tenda! Una scommessa rischiosa che abbiamo vinto.
Avevamo programmato le tappe del viaggio grazie a Google Maps e al omino che ti fa vedere i posti come se ci fossi. Se sembrava bello, si valutava come potenziale tappa. Eh sì, all’epoca eravamo così, giovane e temerarie, non guardavamo ne blogs ne guide turistiche cartacee !

Così fatto, il nostro percorso sarebbe quello:

Giorno 14 – La libertà !

Quando abbiamo visto il temporale colpire la costa di Rimini e dintorni (il treno passa vicino alla spiaggia), decidemmo di non fermarci e andare un po più al Nord. Il soggiorno bagnato piovoso non era previsto al programma! Dopo una corrispondenza difficile a Bologna, arrivammo finalmente a Venezia. Appena uscite dalla stazione, una meraviglia si impone di fronte a noi. Pensavamo Venezia sopravvalutata, siamo arrivate con dubbi e pregiudizi, pensando che saremmo state deluse. E Invece… Ma quanto è bella Venezia? Una città stupenda!

Serenissimamente Stupenda! Avete capito?

ponte rialto venezia scoperte turistiche

Con il pullman d’acqua, il vaporetto, andiamo fino al Lido, l’unica isola di Venezia dove c’è un campeggio. Il campeggio San Nicolo’, affitta anche delle tende se non ce l’avete. Vi avvertiamo già che c’è un punto negativo, sono i bagni alla turca. Non semplice per tutti…
Partimmo poi alla scoperta di Venezia e dopo tutte queste emozioni, la prima impressione è stata: fa freddo no? Si, ci sono 25 gradi, 10 gradi in meno rispetto alla Puglia! Poi la seconda impressione è stata: è un po caruccio quà. Se la vita in Puglia non ci costava tanto e potevamo sopravvivere con 1€, qua sarà un pelino diverso. Poi guardiamo attorno a noi, una bellezza inaspettabile, una folla di gente per vederla e si capisce subito un costo della vita più elevato. Fa parte del gioco Giuseppina! 

tramonto su venezia dal lido

Alla sera, bottiglia di Prosecco, sul pontile vicino al campeggio sul Lido, ammiriamo il tramonto. Il sole si nasconde man mano dietro la Serenissima, un momento di pace perfetto. Sono questi momenti che ci piacciono nei nostri viaggi, momenti semplici ma bellissimi. Venezia si svela di fronte a noi nell’atmosfera incantata e effimera del tramonto, un momento privilegiato. Questa vista è accessibile a chi ha scelto di soggiornare sul Lido 😉

Giorno 15 – In conquista di Venezia, all’arrembaggio!

Secondo il diario di viaggio Dude, abbiamo dormito su un materasso sgonfiato… E abbiamo avuto ovviamente freddo! Ma i nostri ricordi di Venezia hanno cancellato questa disavventura. Sulla laguna, rotta per Venezia, prima tappa, Piazza San Marco. Senza sorpresa, la basilica è…  Sotto i lavori! Se ci seguite dall’inizio del roadtrip, vi ricordate che a Roma avevamo visto tutti monumenti, simboli della città sotto i lavori. Se non ve lo ricordate, ecco l’articolo: roadtrip in Italia – Roma

Basilica San Marco

piazza san marco venezia turismo

Ciononostante, siamo entrate dentro la basilica per vedere se poteva compensare questo disagio e come dire? Uno spettacolo oculare! Piccolo consiglio, per vedere l’interno della Basilica, non seguite la coda all’entrata, quella è solo per salire sulla cupola e a pagamento. Andate piuttosto sulla sinistra, passate questi famosi leoncini rosi e chiedete di poter assistere alla messa. Assomiglia piuttosto a un’uscita ma ve lo garantiamo, si entra di là. Basta solo lasciare lo zaino al deposito bagaglio nel vialetto dietro i leoncini. Ah, cosa importante anche, meglio ricordarsi di coprirsi gambe e spalle.

Palazzo Ducale – Ponte dei Sospiri – Ponte del Rialto


Nel prolungamento della Basilica, il Palazzo Ducale. Una visita da non perdere dove non saprete dove guardare. La ricchezza culturale del luogo è semplicemente stupenda. Il famoso Ponte dei Sospiri aspetta il vostro passaggio. Seguite il percorso dei condannati e approfitta dell’ultima vista sull’esterno che avevano…
Pranzo nei canali in un ristorante, passeggiata nei vicoli di Venezia prima di arrivare finalmente sul Ponte del Rialto. C’è bellezza in ogni angolo della città. Assaggiamo un gelato che rimarrà per sempre nei nostri ricordi e sulle nostre papille  gustative “crema dei dogi”. “La crème de la crème”.
Alla sera, lo Spritz scorre a fiumi Piazza Santa Margherita. Una bella giornata trascorsa nelle strade di Venezia. Non perdetevi i nostri indirizzi alla fine dell’articolo.

Giorno 16 – La visita continua, ma la stanchezza si fa sentire… 

Dopo la nostra attività di casalinga… o tendalinga, cioè sistemazione e bucato a mano, eccoci qua in direzione del Sestiere Castello. La nostra scelta fu guidata dal fatto che ci fossero i Giardini della Biennale e quindi natura e ombra. Abbiamo poi scoperto cosa fosse la Biennale di Venezia e adesso capiamo perché c’erano mostre temporanee nei giardini. 
Ci lasciamo vagare fra alberi, fiori e piazzette, la tranquillità è regno li. Sbarchiamo poi nel famoso Arsenale, imponente cantiere navale dell’epoca. Troneggiano davanti 4 maestosi Leoni… Rubati ad altri popoli come quasi tutti monumenti a Venezia. Affermava così il suo potere dopo ogni conquista. Questi leoni erano infatti in Grecia ma di origine scandinave, che viaggio! Rimaniamo in quel posto per un momento, affascinate dal luogo. Le chiese attorno erano purtroppo chiuse, peccato perché cercavamo la freschezza!

Il nostro giro ci conduce poi verso la Basilica Santa Maria della Salute, quella imponente cupola che si affaccia a noi non ci lascia di marmo. L’abbiamo scattata su ogni angolo e ogni volta che passavamo davanti con il vaporetto. Siamo quindi arrivate nel Sestiere Dorsodure dove mangiamo un gelato con un violinista che sapeva suonare solo “O sole Mio”.
Per i punti di vista, non occorre per forza fare la coda per ore per il campanile o la cupola del Duomo su piazza San Marco. Noi andiamo sempre “fuori dai sentieri battuti” come diciamo. Questo perché siamo un pochino agorafobiche. Consigliamo quindi di andare sull’isola di fronte alla piazza, l’isola che completa l’isola grande della Giudecca. Basta solo salire qualche scalino della Basilica San Giorgio Maggiore per godersi, da soli, una vista su Venezia. La piazzetta ai piedi della Basilica offre anche una prospettiva interessante.
Torniamo dopo queste avventure al campeggio, sul Lido, bottiglia di Prosecco nello zaino, ben decise di approfittare del tramonto sul nostro pontile per una vista eccezionale. 
Dobbiamo ammettere che abbiamo un po faticato a trovare dove la gioventù fosse alla sera… Anzi, non l’abbiamo trovata!

Jour 17 – Rotta su Murano

Burano
Burano

Una notte piovosa. Sveglia dopo il diluvio sulla tenda, citiamo il diario di viaggio “mentre ti scrivo Dude Junior (nome del diario, non chiedete il perché), siamo nella tenda con l’umidità e senza vestiti, rimasti fuori tutta la notte, speriamo di poter andare a Murano.” Sentite anche voi la disperazione?
C’è comunque una buona notizia, siamo riuscite ad andare a Murano. Per raggiungere l’isola dal Lido, si deve prendere quindi il vaporetto. Linea 18 Murano → Lido S.M.E. → Murano. Non ve lo nascondiamo, Murano non è stata all’altezza delle nostre speranze.
Ce la ricordiamo come una successione di botteghe offrendo il tradizionale “vetro di Murano”. Durante le nostre successive visite e peripezie, siamo andate sull’isola di Burano, una piccola isola affascinante e carina, nota per le sue tipiche case vivacemente colorate e la lavorazione del merletto come una volta. Abbiamo preferito Burano a Murano perché più tipica e carismatica. Ma ognuno la sua opinione e se decidete di andare sull’isola di Murano, vi consigliamo vivamente di prenotare una visita per vedere i maestri vetrai lavorare e soffiare il vetro. Cosi potrete captare la vera anima dell’isola.

Torniamo poi a Venezia per gli ultimi gelati da passeggio nei vicoli della città. Alla sera, il tradizionale aperitivo, indubbiamente.

Giorno 18 – Sveglia piovosa, sveglia allegra ?

La risposta alla prossima puntata!
Siamo andate più volte a Venezia, con famiglia o amici. Questa era la prima volta nella Serenissima. Dopo uno studio approfondito attorno allo spritz, ecco i consigli Ciccia&Cerva per una prima volta!

I classici da non perdere :

  • L’Arsenale 
  • I Giardini della Biennale
  • Il Palazzo Ducale
  • La Basilica San Marco
  • Il Ponte del Rialto
  • Salire sul campanile della Chiesa San Giorgio Maggiore
  • Vagare nel sestiere Cannaregio

Buono da sapere:
Pass vaporetto http://actv.avmspa.it/en/content/vaporetto
TARIFFE (Prezzo per Personne)
24 ore: 20 €
48 ore: 30 €
72 ore: 40 €
7 giorni: 60 €

Vi proponiamo locali popolari, con una bella ambiente e menù di qualità:

DORSODURO

SANTA CROCE

  • Bacareto da lele
    Vicino alla stazione, per bere uno spritz o fare aperitivo sulla terrazza:

CANNAREGIO

PONTE DEL RIALTO

uscire a venezia cosa fare

Venezia non è per niente sopravvalutata come lo pensavamo, a torto. E’ davvero una città unica, un gioiello e consigliamo di andarci a chiunque ne ha l’opportunità. Il punto negativo, dovuto alla sua bellezza particolare, sono i turisti, di cui facciamo parte anche noi ovviamente. Vagate nei vicoli e perdetevi e potrete scappare di questa folla in due secondi. Il Sestiere Cannaregio non è quello più pregiato dalla gente, ingiustamente, questo quartiere popolare è molto animato con una bella atmosfera. In tutta franchezza, l’unico e vero punto negativo sono questi mostri del mare che si avvicinano troppo dei canali della città e fanno sbarcare branchi di turisti. Inquinamento al suo parossismo, visuale come inquinamento del mare.

Ciccia&Cerva - Autore

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Comments ( 9 )

  • Valeria

    Venezia è un fioiello unico al mondo, e più ci si resta, più si sciprono angoli inaspettati, luoghi conosciuti solo dai locali che nascondono tesori. Certo campeggiare a Venezia è quanto meno un po’ difficile…

  • Un vero road trip che fa impallidire tutti gli italiani 😀 Venezia comunque non è davvero sopravvalutata, è davvero bellissima. Ha una magia tutta sua

    • Ciccia&Cerva

      Grazie mille Marta per il tuo commento 🙂 Venezia è una bellezza assoluta e in effetti e spesso si tende a pensare che è un po sopravvalutata perché conosciuta nel mondo intero e c’è la paura di rimanere “deluso”. Ma Venezia non delude mai, anche per 35 gradi e con una folla di turisti a tutti gli angoli ahah

  • Valentina

    Che bello questo tour di un mese per l’Italia 🙂

    Ho vissuto a Venezia per quasi quattro anni (ho studiato presso l’Università Ca’ Foscari) e la laguna spesso mi manca, quindi appena posso raggiungo le mie amiche venete e continuo ad esplorare le bellissime calli venete 🙂

    • Ciccia&Cerva

      Deve essere una bella esperienza viverci… Veramente uno stile di vita diverso!

  • Linda

    Ma che bel viaggio che avete fatto!!
    Io AMO Venezia, ci sono stata diverse volte e tutte le volte riesce a stupirmi. Una delle città più belle del mondo!

  • Ilaria Fenato

    Bellissima Venezia! Ci sono stata due volte e ci tornerei ancora, anche perché mi mancano Murano e Burano da vedere!
    Io ci sono stata in agosto e ad aprile, l’ho preferita la seconda volta. Meno turisti, meno caldo e più tempo a disposizione 😉

  • Annalisa

    Pensa, noi abbiamo visitato Venezia il 31 gennaio, a due gradi sotto lo zero. Non so come avremmo fatto senza abiti e scarpe termiche. Guardavo e controllavo spesso la bimba nel passeggini, sperando non diventasse di ghiaccio! Ma siamo stati comunque benissimo.

    • Ciccia&Cerva

      Oh immagino! Era una battuta la nostra sul freddo a 25 gradi, si capisce dagli altri articoli della serie “roadtrip in Italia” che abbiamo scritto prima dove faceva un caldo pazzesco (Puglia, Roma e Sardegna)! Siete stati coraggiosi comunque di andarci a questo periodo ma credo che anche se si muore dal freddo! E la bimba super resistente!

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