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Lug 09, 2019

Roadtrip in Italia – Sardegna

Giro d’Italia, una vita (di un mese) in vacanza – Racconto

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Viaggiare apre la mente, da noi si dice che forma la gioventù, che ne dite ?

Nell’agosto del 2014 decidemmo di scolare le strade italiane, correzione: piuttosto percorrere le ferrovie italiane. Il Pass InterRails di un mese per i treni d’Italia in tasca, siamo pronte per l’avventura nel paese dei Ritals*.
L’attrezzatura di base: due valigie. Una grande divisa in due per tutta la roba necessaria, tra cui i vestiti. Valigia a quattro ruote che diventerà zoppicante appena toccherà il suolo italiano grazie a Volotea. Si ha perso una ruota, sistemata con il chatterton e una preghiera al dio delle valigie. L’altra valigia invece, rimasta in cabina, rimarrà intatta con tutto il materiale da campeggio dentro.
Avevamo deciso di fare questo viaggio in tenda, e indovinate un po ? Siamo arrivate in Italia senza tenda, capirete perché. Una scommessa rischiosa ma che abbiamo vinto. 
Avevamo programmato le tappe del viaggio grazie a Google Maps e al omino che ti fa vedere i posti come se ci fossi. Se sembrava bello, si valutava come potenziale tappa. Eh sì, all’epoca eravamo così, giovane e temerarie, non guardavamo ne blogs ne guide turistiche cartacee !

* Se non lo sapete, questo soprannome è molto usato per parlare degli italiani. Se all'origine voleva dire Rifuggito Italiano nel periodo dopo guerra, oggi è diventato un abbreviazione comune che non ha più quella connotazione negativa che poteva avere. Quindi non offendervi, siete i nostri ritals ;)

Così fatto, il nostro percorso è stato quello:

  • Sardegna, Alghero
  • Roma
  • Parco Naturale del Gargano in Puglia
  • Venezia
  • Firenze
  • Cinque Terre

La Sardegna – West Coast baby

Giorno 1 – Arrivo in terra sconosciuta

Sul treno al caldo
Aria condizionata “fai da te”

Inizio’ in Sardegna, una domenica 3 Agosto. Avremmo potuto rimanere nella parte Nord-Est siccome eravamo atterrate a Olbia, MA, come già anticipato, non avevamo la tenda, attrezzatura essenziale per il viaggio. In Sardegna c’è solo un unico Decathlon, si trova a Sassari, Rotta per l’Ovest quindi!

Eccoci sul treno in direzione di Sassari per una traversata della Sardegna…Non era l’idea del secolo, lo ammettiamo. Meglio non contare sui mezzi pubblici in Sardegna (5 anni fa era così, forse il servizio è migliorato?). Soprattutto in pieno mese di agosto, quando il treno si ferma ore e ore sotto un sole di piombo in una piccolissima stazione per aspettare un altro treno. Unica corrispondenza del giorno, non si poteva fare altro.
Il vantaggio, lo considerate vantaggio se volete 😉 , è che i controllori vi offrono un caffè per far passare il tempo. Si se siete due giovane francesine (anche con i capelli bagnati dal sudore funziona) ovviamente lo fanno volentieri. Non garantiamo quel super servizio se siete due ragazzi. Comunque, si che questo è un servizio cliente! #Scherziamo
Siamo quindi riuscite ad attraversare l’isola in una giornata! Siamo anche riuscite a comprare la nostra sublima tenda due secondi per due persone XL (la tenda, non le persone) e siamo salite di nuovo sul treno per Alghero con 4,4kg in più sulle spalle. Avevamo studiato tutte les possibilità di tenda esistenti, prezzo, larghezza, disponibilità, 2 secondi o compatta… E quella scelta ci sembra più comoda e resistente. Abbiamo pregiato per trovare ancora quel modello scelto disponibile. Preghiera ascoltata o miracolo, la trovammo. La nominammo Raffaella, versione femminile di Raffaello. Perché? Perché Amélie con la tenda sulle spalle sembrava una tartaruga Ninja. Si siamo molto creative, la nostra Immaginazione non ha limiti.

Quel giorno avevamo perso una ruota ma avevamo anche trovato la tenda dei nostri sogni. Non si può avere tutto.

Nota bene: Raffaella è sempre viva e si gode ogni estate da quel giorno.

Ecco, il road-trip, o train-trip iniziava, eravamo in Sardegna, dita dei piedi a vantaggio, cioè in italiano non francesizzato, in panciolle. Il sogno…Ah no, non ancora! Eh no, siamo arrivate la domenica sera (sempre il 3 agosto, per i fatti cronologici), al campeggio la Mariposa. Ma noi francesine ancora non abituate al campeggio fuori dalla Francia, ci aspettavamo a un campeggio un po meno… Un po più ordinato, diciamo. Con posti delimitati per la tenda, bagni separati e puliti che ti lasciano un minimo di spazio vitale per lavarti i denti. Bene, non è proprio quello che ci aspettavamo con questo campeggio. Abbiamo trovato 3 metri liberi fra le tende dei nostri vicini e ci siamo lavato i denti all’aperto in comunità.

Giorno 2 – Passione Trasloco

In preda la panico di fronte a quel sciocco culturale (si, ci piace essere drammatiche), ma dopo un caffè sulla spiaggia, dove scriviamo “sono le 9 del mattino e fa un caldo da matti, degno di un pomeriggio in pieno estate in Francia”… Decidemmo, quindi, di partire alla ricerca di un nuovo campeggio. Eh si, se non ci piace, non subiamo, troviamo alternative.

Decidiamo di cercare campeggi a Fertilia; paesino che ci sembra carino e accogliente. Di quello che potevamo vedere su google maps ancora una volta. Due campeggio a 3,7km del nostro campeggio attuale. 3,7km a piedi con valigie mezze zoppicante che non ruotano, una tenda sulle spalle e sotto un caldo anomalo per noi.
Yes, we are backpackers! All’epoca, non avevamo nemmeno valutato l’idea dello zaino, che, in effeti, sarebbe stato più comodo per i raggiungere un posto all’altro. Ma a vent’anni, avevamo muscoli per portare tenda e valigia sulle spalle. La portavamo come il ghetto Blaster sulla spalla, mancava solo la musica!
Finalmente installiamo il campo nel campeggio della Laguna Blu. Campeggio, appena aperto, bellissimo, pulito e ordinato. Amen. Eravamo da sole con una spiaggia a tre metri dal campeggio, se ne usciva i piedi sulla sabbia. Davanti, un bar dove fare colazione al mattino, il paradiso, le dita di piedi a ventaglio vi diciamo. C’era pure una fermata di autobus proprio davanti, ma impossibile all’epoca di sapere quando passava.

Alla fine, questa giornata si finisce bene, di fronte al mare, cena al buio (altrimenti saremmo diventate la cena delle zanzare), siamo stra cotte ma felice.

Giorno 3 – Zen restons zen*

*canzone francese zen rimaniamo zen di Zazie

Il giorno dopo, sveglia alle prime luci (tanto fa caldo) per andare a Capo Caccia… Il pullman non passerà mai. Eh si, qui, i mezzi pubblici mettono in gioco la tua vacanza alla roulette russa.
Abbiamo quindi preso il pullman per Porto Conto per poi camminare. E ne valeva la pena. Siamo arrivate davanti a un paesaggio stupendo, capace di cancellare le peripezie del nostro cervello.
La Torre di Tramariglio ci offre una vista mozzafiato sul mare, momento magico. Snorkeling nelle calette del parco nazionale di Porto Conte, abbiamo raccolto su di noi abbastanza sale per condire i piatti della cena!

Non bisogna aggiungere altro, vi lasciamo con le foto:

Giorno 4 – Ciccia&Cerva Sparrow

Scoperta di Alghero, cittadina carina, ancora circondata da fortezze, bastioni e camminamenti dove si può fare una bella passeggiata. Architettura gotica catalana, e infatti, dopo qualche ricerca, vi possiamo affermare che Alghero ha vissuto numerosi domini. Regno di Aragona che dal 1354 decise di cacciare la popolazione locale per installare le famiglie catalane. Ad Alghero quindi la lingua catalana è ancora presente e riconosciuta dalla Repubblica italiana come dialetto algherese.
Sui mercati di Alghero, facciamo la scorta di vitamine, frutta e verdura fresca per i futuri pic nic, cercando il poco di ombra che trovavamo.

Nel pomeriggio, rotta verso le grotte di Nettuno con il battello. Partenza da Alghero ovviamente, ogni giorno dalle 9 alle 19. Prevedete 13€, prezzo per le Grotte + 16 € per la traversata andata/ritorno con la nave. Caruccio ma avete la possibilità di trovare sconti all’ufficio del turismo o anche al campeggio.
Le Grotte di Nettuno che il Duca di Buckingham definì un prodigio degli dei’. Non si sa se Nettuno si è arrabbiato sentendo quello. Sotto il promontorio di Capo Caccia (finalmente lo vediamo questo Capo, se non è per via terrestre sarà per via marina, niente ci fermerà). Sotto la falesia picco sul mare, scoprirete una cavità marine che nasconde agli occhi dei mortali dei gioielli: un lago sotterraneo, spiaggia di sabbia bianca pura, stalattiti e stalagmiti, formazione rocciose carsiche, concrezioni, quando stalattite e stalagmite si raggiungono (così vi risparmiamo una ricerca su google). Un luogo molto suggestivo e affascinante risalendo all’epoca neolitica. Una meraviglia che merita una visita.

Lasciamo la terra degli dei per tornare ad Alghero. Ultima serata. Una città animata di sera, ci fa piacere! Spettacoli per strada, gente dappertutto, ristoranti pieni, quel posto respira l’allegria.
Non dimenticare che sono le vacanze, quindi aperitivo con mojito e via, ci godiamo la vita e guardiamo serene la gente vivere. Alghero è piena di gelatai, con questi 28 gradi alle 23, celo meritiamo il gelato!

Giorno 5 – Sveglia calda- Calore calore

Sistemiamo il campo, direzione la spiaggia per l’ultimo caffè ichnusae di fronte al mare, pieghiamo la tenda e doccia! Si meglio farsi la doccia una volta tutto pronto per partire con questo caldo. Abbiamo già raggiunto i 30 gradi alle 9 del mattino.
Direzione Olbia per salire sul Traghetto… Eh no, non si attraversa il mare con il treno. Dove andiamo? A Roma! La città eterna. Sul binario, il controllore ci urla di sbrigarsi dai dai dai! Ma Raffaella fu fermata nella sua corsa… Troppa larga sta tartaruga! Momento di solitudine per Amélie e la tenda per terra!
Siamo comunque riuscite a salire sul treno! Lunga giornata nei trasporti e arriviamo finalmente al porto. Dormiremo sul Traghetto, ovviamente in modo low cost. Appena entrate siamo sfondate sui divani. Sono nostri! Bandiera di conquista! “Niente pietà per i ritardatori. GNAHAHAHAH; riso malvagio e diabolico”. Si, abbiamo pure scritto questo sul nostro quaderno, chiamato con affetto, Dude

Si continua nel prossimo episodio…

Nell’attesa, ecco il riassunto delle cose da fare E quelle da non fare (mai più):

DA FARE:

  • Andare all’ufficio del turismo per prendere info sui trasporti, i campeggi e luoghi da visitare, risparmierete tempo. E anche perché siamo della vecchia scuola nonostante scriviamo un blog sui nostri viaggi!
  • Seguire il proprio istinto, se un luogo non vi piace, se non vi sentite al vostro aggio, spostatevi! In Sardegna è stato semplice trovare posto per una tenda.

DA NON FARE (ma lo faremo comunque nelle prossime tappe)

  • Camminare per ore con una valigia rotta e pesante sotto il sole (ma non di Riccione)
  • Sperare che i pullman rispettino orari o passino

I nostri consigli far niente e snorkeling: Cala Dolce – Caletta de Porto Conte – Calette nei dintorni dell Torre del Buru (Bulo) 

*InterRail, cos’è? L’Interrail Pass è il tuo biglietto per viaggiare sulla maggior parte dei treni in Europa. Ti dà accesso a 38 compagnie ferroviarie e di traghetti in 31 Paesi. Ti permette di attraversare, a secondo della tua scelta un paese intero o più paesi per un periodo scelto in Europa. https://www.interrail.eu/it/pass-interrail

Pronte per nuove avventure!

Ecco per questa prima puntata della nostra saga dell’estate… E una cosa certa è che torneremo in Sardegna perché è un’isola bellissima e essendo in treno e pullman, abbiamo potuto fare solo una piccola parte. Consigliamo tra l’altro di noleggiare una macchina, che offre comunque una libertà totale per andare alla scoperta della stupenda Sardegna.

Ciccia&Cerva - Autore

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Comments ( 7 )

  • silvia terracciano

    un tour davvero dei luoghi più belli d’Italia, io purtroppo quando sono stata a Roma mi sono trovata male e non la amo per nulla

    • Ciccia&Cerva

      Nooo, ci sei stata d’estate? E’ una città che marita una seconda chance 😉

  • Viola

    Mi piacerebbe molto organizzare un viaggio come questo, all’avventura! 🙂 Alla fine, nonostante gli inprevisti che potrebbero capitare come accade in ogni viaggio, è adrenalinico e si vive il viaggio in maniera totalmente diversa! Prenderò sicuramente spunto 😉

    • Ciccia&Cerva

      Sì, è davvero bello organizzarsi al minimo per poi partire all’avventura, telo consigliamo! Ci lascia riccordi per sempre e, come ogni viaggio, ti fa crescere 🙂

  • Carmen

    Davvero molto interessante il vostro viaggio in Sardegna. Io ci sono stata due volte ma ancora non sono riuscita a scrivere un articolo. Lo farò presto!

    • Ciccia&Cerva

      Ah si? e dove sei stata? Sei riuscita a fare il giro dell’isola tu? 🙂

  • moira

    Ho visitato la Sardegna diverse mi manca la parte di Alghero!! La metterò in conto durante la mia prossima vacanza!

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