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Arco Naturale del Parco del Gargano
Lug 23, 2019

Roadtrip in Italia – La Puglia

Parco Nazionale del Gargano in Puglia, un’esperienza!

Previously on Ciccia&Cerva’s blog…

Dopo la Sardegna e Roma, eccoci qua in Puglia, precisamente, a Mattinata. Nel mese di agosto, nel 2014, decidemmo di scolare le strade italiane, correzione: piuttosto percorrere le ferrovie italiane. Il Pass InterRails di un mese per i treni d’Italia in tasca, siamo pronte per l’avventura nel paese dei Ritals. L’attrezzatura di base: due valigie. Una grande divisa in due per tutta la roba necessaria, tra cui i vestiti. Valigia a quattro ruote che diventerà zoppicante appena toccherà il suolo italiano grazie a Volotea. Si ha perso una ruota, sistemata con il chatterton e una preghiera al dio delle valigie. L’altra valigia invece, rimasta in cabina, rimarrà intatta con tutto il materiale da campeggio dentro. Avevamo deciso di fare questo viaggio in tenda, e indovinate un po ? Siamo arrivate in Italia senza tenda! Una scommessa rischiosa che abbiamo vinto.
Avevamo programmato le tappe del viaggio grazie a Google Maps e al omino che ti fa vedere i posti come se ci fossi. Se sembrava bello, si valutava come potenziale tappa. Eh sì, all’epoca eravamo così, giovane e temerarie, non guardavamo ne blogs ne guide turistiche cartacee !

Così fatto, il nostro percorso sarebbe quello:

Arco Naturale San Felice
Ma com’è questo Parco Nazionale del Gargano?

Giorno 9 – Il peggio è dietro di noi… Quanto ci sbagliavamo!

#TittoloDramaticoPerCatturareLaVostraAttenzione

Sveglia alle 6 del mattino per smontare alla velocità della luce il campo. Rotta per la stazione dove ci aspetta il treno delle 8e14 (preciso) per … Mattinata, nel Parco del Garagano, in Puglia ! Prima tappa, sauna nel bar di fronte alla stazione di Foggia, il vento è caldo caldissimissimo. Pensava scappare dalla fornace romana e invece eccoci adesso sulle terre aride della Puglia. Prendiamo comunque l’autobus per arrivare fino al nostro campeggio, quello scelto in anticipo su internet: il campeggio Fontana delle Rose
Una vista mozzafiato sul mare, non ci voleva di più per conquistarci. Si, ma c’è un MA : dovevamo prima raggiungere questa meta perfetta, questo scorcio di paradiso. Nel nostro quaderno Dude, scrivemmo a questo momento non capire il linguaggio della gente locale… Eh si parlano in dialetto della Puglia, un dolce misto fra cinese e arabo per noi ! Quindi, la navetta si ferma, « fine della corsa tutti fuori ! »… Eravamo rimaste solo noi due. Scendiamo, ma rimaniamo perplesse. C’era un problema, anzi, un problemone : non eravamo arrivate per niente al posto giusto. Lo spieghiamo al conducente che ci risponde “ahmanonquaeblablblavoidoveteandareablablamanessunproblemaviportoio”. Non sapremo come, ma ha accettato di portarci direttamente alla fermata del campeggio. AMEN ! A quel punto abbiamo scoperto che la gente del Sud Italia era molto simpatica e sempre pronta ad aiutare.
Finalmente arrivate alla fermata giusta, dovevamo affrontare la discesa fino al campeggio. Eravamo lassù sulla collina e c’era ben un chilometro di discesa prima di arrivarci, a piedi, seguendo una stradina di pietra. Così morì’ la nostra valigia. RIP

Vista dal campeggio
C’è di peggio come vista

Arrivammo quindi laggiù, e facemmo un “effetto bue“… Quest’espressione francese vela spieghiamo. Fare un “effetto bue/effet boeuf” vuol dire che non siamo passate inosservate, anzi! Sin da subito siamo state notate. Perché ? Eravamo le due uniche francesi, o meglio le due uniche stranieri del campeggio. Il responsabile del campeggio, incentivato dagli altri campeggiatori, ci trovò un posticino proprio di fronte al mare! Non potevamo sognare meglio come posto ! Per darvi un’idea, la spiaggia del campeggio era ai piedi della scogliera, con tre locali su palafitte offrendo piatti tipici del mare, con pesce! (Amélie era lieta).

Dopo una cena ben annaffiata dai digestivi offerti dal gestore e un bagno notturno, fu la fine del nono giorno

Giorno 10 – Giorno di riposo ben meritato

Caffè del mattino

Svegliate dal caldo, scendemmo verso la spiaggia alle 7 del mattino per una colazione di fronte al mare. La spiaggia si trova a 100 metri sotto di noi, la felicità allo stato puro. Otto del mattino, primo bagno, il primo di una lunga serie. Fra colpo di caldo e siesta, lo ammettiamo, non abbiamo un granché da raccontare per questo decimo giorno. 
Ah sì, incontriamo comunque una difficoltà, non abbiamo più soldi con noi, non c’è un bancomat per prelevare e il negozio di alimentari ovviamente non accetta la carta…Stavamo per morire di fame. Il nostro salvatore : il ristorante sulla spiaggia accetta la carta… Quando c’era la rete !

Giorno 11 – La dolce vita si complica…

Sveglia alle prime luci, vista sull’alba dalla nostra tenda. Istante di quiete. Bagno mattutino con Gommonella, perché si il giorno precedente avevamo comprato un materasso gonfiabile, prima di accorgersi che non potevamo prelevare soldi. Abbiamo quindi rinominato con amore il gommone, gommonella.
La nostra vita con Gommonella era leggera e allegra, ad una eccezione: non si mangia un gommone ! È quindi un giorno critico per noi. Viviamo sotto la soglia di povertà: con 50 centesimi in tasca, 3 wafer, un’albicocca, una pera e un mezzo melone offerto dal signore del mercatino ambulante (merci monsieur). Come concordato la mattina stessa con il gestore, andammo quindi in fine mattinata all’entrata del campeggio affinché ci accompagni « in città » a Mattinata per poter prelevare e finalmente poter acquistare biglietti del pullman…
Perché in tutta questa storia non eravamo ancora uscite dal campeggio. Indovinate un po, siamo arrivate all’entrata, il tipo se n’era già andato via. Senza di noi ! Alla fine siamo andate fine pomeriggio e durante il giorno, il mezzo melone fu il nostro migliore amico. Come Wilson il pallone. (capirà chi capirà).

Alla sera, relax, pasti detox a base di anguria, melone giallo, carote e Chardonnay… Perfetto per abbronzare!

Giorno 12 – Sensazione di libertà (#braveheart)

Arco Naturale del Parco del Gargano

Biglietto del pullman in mano, saliamo sulla collina rinominata montagna, ben decise ad andare a Vieste. Il pullman non passerà mai. Decidemmo di fare del autostop, eravamo stufe di aspettare per muoversi! Prigioniere dei mezzi pubblici. Una coppia simpatica con loro bambina ci portarono fino alla nostra destinazione, fermandosi per strada per farci scoprire scorci della loro regione e scattare qualche foto. Paesaggi Mozzafiato! Scoperta di Vieste, una città ricca di storia: secondo delle recenti scoperte archeologiche, oltre ai romani ci sarebbe stata la presenza di grechi. Prima falcata, siamo incantate. Una città carina e molto differente di quello al quale eravamo abituate in Italia. Andiamo al mercato, facciamo il bagno, bruschette e birra affacciate al mare, assaggiamo e ci godiamo questa dimenticata sensazione di libertà.

Poi abbiamo passeggiato tranquillamente per la città, il caldo ci impediva di andare più veloce, eravamo cotte.

Vi consigliamo comunque di andarci se ne avete l’opportunità, ne vale davvero la pena. Per continuare la lista delle disavventure, la carta di Laura si blocca, non può più ritirare soldi, TOP !  

Torniamo anche con lo stesso metodo: autostop, con la stessa famiglia. Una famiglia d’oro. Una bella sorpresa conclude la giornata. Siamo alla vigilia di Ferragosto, i fuochi d’artificio illuminano il cielo sulla spiaggia. Bastava solo aprire la tenda per noi e ce lo siamo goduto dal letto prima di dormire 🙂

Giorno 13 – Ferragosto !

Nei viccoli di Vieste
Nei viccoli di Vieste

La sveglia fu dura. Eravamo in un posto che consideravamo come il paradiso ma c’era questa sensazione di prigione, quel sentimento di “non potremo mai andarcene di quà” Senza macchina… Quindi cosa fare? Vieste di nuovo? Ci vuole un biglietto per tornare a Foggia. Il giorno prima non avevamo trovato nulla di aperto per comprarne uno. E volevamo anche approfittare della giornata senza percorrere la strada alla ricerca di un ipotetico tabaccaio. Piena di speranze, saliamo di nuovo questa collina che sembrava sempre di più una montagna per le nostre gambe e facciamo di nuovo dell’autostop.
Questa volta sono ragazzi detto “tamarri” (troppo contente di piazzare questa parola nel nostro articolo!) che ci portano fino a Vieste. Sicurez…cosa ? In macchina si fuma ma non sigarette e nessuna cintura presente. Abbiamo temuto per la nostra vita.
Oltre a questo piccolo dettaglio erano molto simpatici e ci hanno pure aiutato a trovare biglietti per la navetta per Foggia. Abbiamo poi continuato a visitare Vieste, passeggiata nella città vecchia, una meraviglia.

Fine giornata sulla spiaggia al campeggio, ci lasciamo derivare su Gommonella, stanchissime ma liete di sapere che alla fine avevamo la possibilità di andarcene. Il giorno dopo, paghiamo ovviamente il campeggio tutto in cash.. Aaah la dolce vita italiana.

Giorno 14 – Libertà ! Quella vera !

Alba o Aurora
Alba o Aurora?

Ultima alba sul mare, sistemazione della tenda, doccia, siamo pronte, partiamo e… Un problema non minore ci aspetta : l’attesa del pullman. Il primo ci passa davanti senza nemmeno fare finta di frenare, facendo solo una mossa con le mani che sembra dire, prendete il prossimo, ok, diciamo che non era quello giusto. Siamo arrivate più che in anticipo per essere sicure di non mancare il pullman. Un secondo passa, si ferma, glielo diciamo dove stiamo andando, questo è nostro, orario OK, compagnia di autobus OK, destinazione finale OK. Il conducente ci barbotta qualcosa e se ne va. Porca polenta ! Un secondo arriva, destinazione OK, orari e compagnia non OK. Si ferma comunque, gli spieghiamo la situazione e ci afferma che dovevamo prendere quello prima di lui…
Siamo al limite di sclerare. Questo conducente, più simpatico, ci fa comunque salire sul pullman pagando il biglietto nuovo… Ovviamente.

Arriviamo finalmente alla stazione di Foggia. Direzione la spiaggia sulla costa adriatica, più al nord. MA, scoppia un temporale mentre stavamo arrivando verso Rimini. Scegliamo di provare ad andare più al Nord. Ma dove arriveremo?

Road trip On the Road Again
On the Road Again

I nostri consigli se prevedete un soggiorno al parco naturale del Gargano:

  • Noleggiare una macchina ci sembra l’opzione migliore per essere veramente liberi e muoversi in tutta tranquillità. Potrete approfittare della vista sul mare a ogni curva. Speriamo che abbiano migliorato il servizio di pullman. Sopratutto adesso che vediamo la Puglia diventare sempre di più una meta di viaggio pregiata.
  • Avere sempre soldi cash con se, non solo 20€. Forse è cambiato ma questo è IL consiglio.
  • Prenderla con calma. Questo lo sapete già, giù si vive a un altro ritmo. Quindi tranquilli, siete in vacanza!
  • Per chi vuole fare autostop, state attenti. Non è perché l’abbiamo fatto più volte senza problemi che vuol dire che tutta la gente è simpatica e che sia un metodo sicuro. I pazzi sono dappertutto. Il nostro consiglio è di non farlo da solo/a. Sempre in due. Noi avevamo elaborato una tecnica: se una non se lo sentiva, lo faceva sapere discretamente all’atra e allora non si saliva in macchina. Ascoltate sempre il vostro istinto. 
Arco naturale San Felice

La Puglia è una regione incredibilmente bella e selvaggia. Questi ultimi anni è diventata una meta turistica ma nel 2014, non lo era ancora cosi tanto e siamo molto contente di aver potuto approfittarne in tutta tranquillità. Siamo ovviamente rimaste in una piccola frazione della regione che si estende fin giù. Ma senza macchina era difficile fare di più. Vorremmo adesso andare a vedere la parte Sud della Puglia che ci incanta già a distanza. Sarà uno dei nostri prossimi viaggi… Ma l’elenco delle cose da visitare in Italia è lungo!

Ciccia&Cerva - Autore

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Comments ( 2 )

  • Simona

    Certo che a voi due una dritta dritta non va proprio ahaha. Prima la valigia defunta, poi il melone come il pallone…meno male che almeno il calore del sud è riuscito a stemperare!

    • Ciccia&Cerva

      Ahahah! Pensa al nostro viaggio a Cuba come sarà! Alla fine, sono tutti questi ricordi che ne fanno un bellissimo viaggio 🙂

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