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specialità gastronomiche a Torino
Dic 21, 2019

La gastronomia in Piemonte

La cucina piemontese: piatti tipici

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In Italia, ogni regione ha le sue specialità e le difende con orgoglio. Il Piemonte non fa eccezione. Se state pianificando una breve vacanza in Piemonte, ecco cosa che vi aspetta! Perché mangiare è importante ed è uno dei primi criteri ricercati dai francesi, come dagli italiani, durante un viaggio. Su questo, siamo uguali, il terroir prima di tutto! Non si può scoprire una regione senza sapere cosa ci aspetta culinariamente 😉 La gastronomia piemontese è ricca di piatti tipici che, tra l’altro, non riflette molto l’immagine che abbiamo della cucina italiana all’estero… Che si riassumono ai classici: pasta alla carbonara e pizza regina. Ecco quindi un elenco non esautivo che potreste assaggiare se venite a visitare la regione Piemonte!

Cosa si mangia in Piemonte?

Antipasti, cosi si inizia


Vitello tonnato

Letteralmente è vitello con tonno… Quindi, a prima vista, non è un abbinamento super appetitoso! Il Vitel tonné è un antipasto molto apprezzato dai piemontesi. Il Piemonte è noto per la qualità della carne di vitello e vitellone. Esiste una sfumatura incredibile di nome a secondo dei mesi del bovino! Il tonno viene poi frullato in una salsa tipo maionese composta da tuorli, acciughe e capperi, per poi essere versato sulle fette di vitello. L’associazione “terra-mare” puo sembrare strana, ma alla fine si rivela molto buona, credeteci!

Battuta al coltello di Fassone

E’ un fatto, la carne cruda è particolarmente apprezzata in Piemonte. La battuta è lavorata al coltello mentre la tartare è macinata. Si dice che rispetta meglio le proprietà organolettiche della carne, non riscaldandola come quando la carne è macinata con il tritacarne. E la carne utilizzata è ovviamente la Fassona, l’eccellente razza piemontese. Molti ristoranti offrono questo tipo di piatto nel loro menu. Una prelibatezza.

Salsiccia di Bra

Non è altro che una salsiccia cruda .. E sì, come l’avrete capito, ai piemontesi piace mangiare la carne cruda. Qualsiasi tipo di carne! In realtà la salsiccia di Bra è composta essenzialmente di carne bovina, questo spiega il perché si puo mangiare senza cottura. All’origine, la salsiccia di Bra è stata creata per la comunità ebraica che viveva a Cherasco, per soddisfare tutti i palati e tutte le credenze. Quindi potete mangiare senza paura questa specialità. Ancora migliore quando è accompagnata di un calice di Barolo.

Acciughe al verde _ anciue al verd

Lo vedrete, le acciughe sono onnipresenti nei piatti piemontesi, le troviamo in tutte le salse. Come mai questo pesciolino è diventato famoso in una regione entroterra? La contrabbanda di sale spiegherebbe l’invasione di acciughe nel Piemonte. Una volta, ai tempi anziani, quando il sale era un bene prezioso, le acciughe nascondevano il sale per passare il confine Francia-Italia. Cosi, non si pagava la tassa “sale”. Per la storia, si dice in francese “salato” quando si riceve il conto con un prezzo piuttosto alto… Souvenir di questo periodo!
Nella ricetta Acciughe al verde, le alici macerano in una salsa… Verde! La salsa è composta d’olio d’oliva, aglio e prezzemolo. E’ un po’ come il nostro burro all’aglio francese. Servito su una piccola bruschetta, è una delizia semplice ma squisita.

Primi, il proseguimento


Agnolotti del Plin

Questi mini ravioli pizzicati si chiamano Agnolotti del Plin, un sacchettino che racchiude un sapore inaspettato. Un ripieno di tre tipi carni diversi: vitello, manzo e maiale, o persino coniglio, brasate e poi cotte a fuoco lento con spinaci o cavolo, a secondo dei gusti. Plin, significa “pizzico” in piemontese ed è il metodo per chiudere la pasta. Servito con un brodo, questo piatto è uno dei piatti tradizionali di Natale tra le famiglie piemontesi.

Gnocchi al Castelmagno

Il Castelmagno è un formaggio d’alpeggio a pasta dura proveniente dalla provincia di Cuneo. Se aggiungete le nocciole tritate (un’altra specialità piemontese), questo piatto si rivelerà delicato per il palato.
Non dovremmo dirvelo, ma in Francia abbiamo preso un’abitudine: cuociamo i gnocchi in padella con il burro. Vi sembrerà strano ma vi assicuriamo che è buono! Perdonateci.

Tajarin

Questo nido di tagliolini intrecciati è così giallo perché è fatto con i tuorli. Conditi con salse tipiche locali, come al ragù alla langarola, possono anche essere assaggiati con la salsiccia di Bra, o ancora con il tartufo bianco. Un délice!

Risotto al tartufo bianco

Niente pasta per voi? Abbiamo LA soluzione, il risotto! Come descrivere il ​​risotto al tartufo bianco? Se il tajarin è una bomba per il palato, il risotto è un orgasmo culinario garantito. Il tartufo bianco proviene dalla regione di Alba, al sud-est di Torino. Lasciatevi inebriare da questo profumo.

Polenta concia

Come resistere alle lunghe e fredde serate invernali? Mangiando la polenta concia! La polenta concia assomiglia un po’ all’Aligot in Francia. Al posto della purée, è polenta ma la toma fresca d’alpeggio c’è sempre. Originaria della provincia di Biella, vicino ad Aosta, questa polenta è servita come polenta concia. Significa che si aggiunge burro e toma fresca. Li vediamo i cuoricini nei vostri occhi e l’acquolina in bocca. Dopo una dura giornata di lavoro (tradurre: sci o escursioni nella neve), è un piatto ben meritato! Prevedete però un pisolino dopo aver mangiato!

Secondi: Tenete un po’ di spazio…


Bagna cauda

Le acciughe tornano nei piatti. La Bagna Cauda è un piatto perfetto per allontanare vampiri o altri Don Juan appiccicosi. Come lo avete intuito, la ricetta include l’aglio oltre all’acciuga! Piatto tipico del post vendemmia, in autunno e in inverno quindi, si dice che sarebbe l’erede dell’Anchoiade provençale peuchère! La salsa fatta di olio d’oliva e alici viene versata e riscaldata in una piccola stufa in terracotta posta al centro del tavolo. Un po’ come per la fonduta savoiarda si deve inzuppare non il pane ma le verdure crude di stagione: sedano, finocchi, cavolo, cavolfiore, carote, peperoni, ravanelli, radicchio, ma anche verdure cotte come topinambur, barbabietole. Se la ricetta sembra molto ispirante a prima vista, possiamo assicurare che chiunque l’ha assaggiata è rimasto incantato, anche persone più difficili! Come antipasto o come pasto condiviso, questo fantastico piatto è apprezzato da chiunque viva in Piemonte! Più che un piatto, è un rituale conviviale.

Brasato al Barolo

Basta verdure, voglia di carne? Ecco il brasato con il prestigioso vino rosso: il Barolo. È un piatto che merita perché richiede alcuni giorni di preparazione. Non è solo carne cotta, no, sarebbe stata troppo semplice. La carne bovina (naturalmente piemontese) viene macerata per un’intera giornata nel barolo prima di continuare a macerare per due giorni nel vino rosso e nelle verdure (sedano, carote), erbe aromatiche (cipolla), aglio, alloro, salvia, rosmarino e timo) e spezie (cannella, chiodi di garofano, pepe e bacche di ginepro). Il quarto giorno è quello buono, il manzo viene brasato prima di cuocere a fuoco lento con la sua preparazione. Una chicca!

Lumache di Cherasco

Oltre al vino, il Piemonte puo essere paragonato alla Borgogna anche per le lumache! Allevate all’aperto, le lumache metodo Cherasco (le Chiocciole come le chiamano li, sono sinonimo di raffinatezza in Piemonte. Come in Francia, de gustibus non est disputandum non piacciono a tutti i gusti. Ma chiunque lo assaggia una volta riconoscerà che quel piatto ha il suo perché. Queste Helix Pomatia, dolce nome latino, sono allevate nella provincia di Cuneo, al sud di Torino.

Rane di risaia

“Cosa? Sono i francesi a mangiare le rane!” Ebbene si, anche gli italiani le mangiano! Questa reputazione che prosegue da secoli i francesi, è infondata. Gli italiani degustano (oltre alle lumache) questi piccoli anfibi. Le rane fritte sono un piatto tipico di Vercelli e Novara, aree ricche di canali per l’irrigazione delle risaie, habitat naturale ideale per la loro riproduzione. Le paludi delle risaie ne sono piene!

Formaggio: ancora fame?


Esistono tante sfumature di formaggio, tra le loro aree di produzione, d’alpeggio o no, pasta dura o no, più o meno stagionato. Un articolo potrebbe essere dedicato solo al formaggio piemontese, ecco la nostra selezione molto esaustiva:

Tomino

Il tomino è un piccolo formaggio a forma circolare, che può essere fresco o stagionato. Esistono 11 varianti di Tomino in Piemonte. Se vi rimane ancora un po’ di salsa Bagnet verd, si abbinerà alla perfezione con questa tipologia di formaggio alpino.

Raschera DOP

Formaggio prodotto nella provincia di Cuneo con latte di mucca e aggiunto di latte di pecora o di capra. Breve stagionamento da 30 a 60 giorni. Il Raschera è un ottimo formaggio di montagna: semi-grasso, pressato, compatto e semiduro.

Castelmagno DOP

Già menzionato con i gnocchi, il Castelmagno è un formaggio d’alpeggio a pasta dura proveniente dalla provincia di Cuneo, a sud di Torino.

Il dolce: se vi rimane un posticino nello stomaco


Bonet, [si pronuncia bùnet]

Un tipo di budino, fatto con uova, cacao, caffè e amaretti e una goccia di rum: leggero e perfetto per concludere il pasto. Il suo strano nome deriverebbe dalla forma dello stampo, a forma di berretto/cappello, la storia si perde tra i meandri.

Pesca ripiena, Persi Pien

Dolce tradizionale estivo delle campagne piemontesi, queste pesche sorprenderanno dal primo morso. Una bella armonia. L’amaro del cacao in polvere controbilancia la dolce freschezza della pesca e la croccantezza degli amaretti, il tutto coronato da un tocco di rum. Questo dessert è la madeleine di Proust piemontese

San Simone, l’amaro

Come molti liquori, il San Simone, è un liquore a base di erbe. Inventato dai monaci. Originariamente creato per curare i disturbi (febbre e malaria) era venduto esclusivamente in farmacia per poi diventare popolare facendo oggi l’orgoglio di Torino. Il San Simone termina ogni pranzi e cene in grande stile!

Adesso saprete cosa mangiare a Torino. Non vi lasciamo girare la città senza darvi qualche indirizzo: i nostri posti preferiti. E non mancate nemmeno il nuovo magazine online Sapere di Gusto, dove troverete articoli molto interessanti che trattano dell’enogastronomia, la cucina, delle ricette con tante ispirazioni diverse.

E per accompagnare tutti questi piatti, leggete l’articolo sui vini piemontesi. Fra vini e cibo, non sarete delusi dal vostro soggiorno! Ecco sapete tutto dai piatti tipici piemontese e pur essendo nella stessa regione, ci sono dibatiti sulle le ricette “originali”! Tutti vostri commenti sono i ben venuti e non esitate a condividere con noi i piatti tipici della vostra regione!

Ciccia&Cerva - Autore

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Comments ( 8 )

  • Cla

    Sono Piemontese e conosco bene questi piatti . Sono i piatti di casa e a volte li do un po’ per scontati, ma sono buonissimi

  • silvia terracciano

    io abito in Piemonte non da molto tempo, ma le tradizioni culinarie che vi sono qui offrono di quei piatti da leccarsi i baffi e la carne di fassona è ottima davvero

  • Daniela

    Mamma mia ma esiste un posto in Italia dove non si mangi bene?!! La polenta concia…che bontà! Per non parlare di tutti quei formaggi!

    • Ciccia&Cerva

      Non credo, almeno noi, non l’abbiamo trovato!

  • Dani

    Adoro la cucina piemontese e lo scorso autunno ho fatto una bella scorpacciata, soprattutto di tartufo!

  • Francesca

    Devo confessare che sono una dai gusti difficili, ma il vostro articolo mi ha fatto venire l’acquolina in bocca.
    Tra i piatti elencati i miei preferiti sono il tomino e i dolci, ma assaggerei volentieri anche la bagna cauda 😊

  • Julia

    I miei preferiti sono i primi! Indecisa tra i raviolini del plin e i tajarin conditi con una generosa spolverata di tartufo.
    Accompagnati da un buon vino rosso visto la buona scelta piemontese!

  • Ilaria Fenato

    Non vedo l’ora di visitare Torino! Sono anni che lo dico spero di farlo quest’anno quanto prima! Ora so anche cosa mangiare! *_* Conoscevo gli agnolotti del plin, il castelmagno, la polenta etc…

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